Alèktor, il gallo, è un animale che ricorre nelle più antiche rappresentazioni della nostra cultura Occidentale, laica e religiosa: è richiamo alla cura, al coraggio, al bene, alla vita, alla consapevolezza, al risveglio, alla rinascita, alla testimonianza, alla giovinezza dello spirito.
Lo scegliamo come simbolo in un momento grave, in cui ognuno di noi è chiamato a prendere una posizione chiara di fronte al male.
La pubblicazione degli Epstein Files, puntualmente accompagnata da uno dei conflitti più incomprensibili e ingiustificati degli ultimi decenni, ci provoca a reagire.
Non sembra che i tempi siano buoni per attendersi una risposta autorevole dai Governi, che intervenga ripristinando la giustizia, risarcendo le vittime e cambiando la rotta per i popoli.
Per questo, come semplici cittadini e uomini di buona volontà, scegliamo di far nostri alcuni propositi e di assumerli come impegno condiviso: se non sarà molto agli occhi della società, lo sarà per ognuno di noi, perché sarà il tutto che ciascuno potrà fare schierandosi in coscienza davanti all’umanità, alla storia e a Dio stesso.
Per tali ragioni e con tali sentimenti, dichiariamo quanto segue:
- Ci impegniamo a tener desta la nostra coscienza: vogliamo guardare in faccia le ingiustizie, informarci per essere consapevoli del male, rimetterci in discussione e fare il possibile per eliminare ogni forma di compromesso e opportunismo dalla nostra vita.
- Rifiutiamo ogni forma di vigliaccheria: ci distanziamo dai Ponzio Pilato, da quelli che se ne lavano le mani, che si disinteressano, da quelli che minimizzano, da quelli che rimandano le responsabilità ad altri, da quelli che non si lasciano interpellare e coinvolgere.
- Non ci lasciamo scoraggiare: decidiamo reagire per non farci abbattere, per non disperare, per non demoralizzarci, per non lasciarci trascinare dai pessimisti, dai disfattisti e dagli arrendevoli.
- Denunciamo il male e i maligni: non temiamo di accusare i responsabili, specialmente se occupano ruoli di rappresentanza, se da loro dipendono le vite di molti, e non accettiamo il silenzio di fronte alle ingiustizie anche se appaiono invincibili e prevaricanti.
- Vogliamo cambiare il nostro quotidiano: ci impegniamo a costruire legami, progetti e iniziative per formare e formarci, per conoscere anche i nostri avversari e favorire incontri autentici, per sostenerci contro ogni forma di male e contro le collusioni dei potenti compromessi con esso.
- Decidiamo di tornare alle radici: accettiamo di rivedere la qualità della nostra esistenza, la coerenza del credo che ci guida, la veracità dei nostri più autentici e profondi principi e valori.
- Vogliamo metterci in discussione: riappropriarci in modo coraggioso di ciò che i nostri ideali suggeriscono, curando specialmente i rapporti di pace, la cooperazione tra le classi e tra i popoli, la disponibilità a sacrificarsi per il bene del prossimo, la capacità ad ascoltare e perdonare e ricominciare insieme.

